| 01-10-2009 00:00
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A destra la foto di alcuni vasi di miele proposti come un prodotto di lusso, un gioiello da comprare e regalare. Il packaging e il logo ricalcano stilisticamente e concettualmente l'immagine iconografica di Chanel. I mieli venduti sono tutti pastorizzati, questo a supporto del packaging e del brand. Il lato sinistro ritrae la foto di alcuni vasi di miele, che nella loro semplicità lasciano pieno spazio comunicativo ai lati più intimi e seducenti dei mieli, che sono tutti rigorosamente non pastorizzati. I nettari sono prodotti da una cooperativa d’apicoltori o altresì importati da Francia, Italia, Spagna, Grecia o Australia, in questi casi i nomi dei produttori sono però indicati in etichetta. I primi vasi trovavano posto in uno scafale di cristallo all'interno di un famoso departmnet store, presso il quartiere del super lusso di Ginza a Tokyo, mentre i secondi facevano bella mostra di se in un negozietto, a lato di un vicolo del quartiere popolare Ogikubo di Tokyo, dieci metri quadrati di pura passione per i mieli con una selezione di più di quaranta nettari prodotti in Giappone, Europa, ed Americhe. I mieli si prestano, come molti altri prodotti a diverse interpretazioni, di cui alcune lasciano spazio solo al marketing, pacckaging e il brand positiong, dove altre invece trovano ragion d’essere nell’essenza di: fiori, api e di chi con passione li raccoglie e li rende disponibili ad accorti consumatori. Noi siamo per il lato sinistro e voi ? N.B. Entrambe le aziende sono giapponesi. Ultimo aggiornamento: 27-10-2009 11:38
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| Non tutto "l'isolamento" vien per nuocere |
| 28-09-2009 00:00
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Verso la fine dell’800 l’apicoltore August Fiebig introdusse l'ape mielifera ligustica a Kangaroo Island in Australia. La scelta, è il caso di dire, si posò sull’ape Italiana, in quanto ritenuta a ragione la più docile e la più produttiva, tra le varie specie di api melifere presenti in Europa. Ad oggi il ceppo originale delle api di allora sopravvive incontaminato, ciò è stato reso possibile dal completo isolamento garantito dall’isola, dalla mancanza di api indigene, al momento dell' introduzione di quella ligustica e al merito di una politica oculata delle autorità australiane, di allora e di oggi. Il gesto di August non era certo motivato da fini scientifici o atto alla salvaguardia di una specie, quanto più dal desiderio di sfruttare al meglio le enormi ricchezze botaniche, che l’isola offre per la produzione di mieli. Diversa è la storia di un altro apicoltore italiano, Carlo Amodeo, ex studente di Piero Genduso, al quale va il merito di aver per primo studiato, selezionato e salvato dall'estinzione l'ape nera sicula. Carlo Amodeo raccolse l'eredità del suo maestro, trasformando le isole di Licudi, Filicudi e Vulcano in "oasi" per le ultime colonie di apis mielifera sicula. All'inizio della sua avvetura apistica, Carlo per verificare non ci fosse presenza di api indigene sulle tre isole, ciò avrebbe potuto inficiare il lavoro di anni di selezione, posizionò su d esse dei vasi di miele. Alcuni giorni dopo verificò l'assenza di api nei paraggi dei vasi e ricevette conferma dell'oculatezza della sua scelta. Da alcuni anni l'ape nera sicula è diventata un Presidio Slow Food, riconoscimento alla passione e lavoro di pochi, tanto quanto testimonianza dell'effettivo pericolo d'estinzione, che ancora corrono le nostre amiche nere siciliane. Ultimo aggiornamento: 29-12-2009 12:41
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| 13-09-2009 00:47
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10 Settembre 2009 il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, a lato del SANA di Bologna, ha confermato ufficialmente lo STOP all'utilizzo dei neonicotinoidi , indicati come responsabili della moria delle api degli anni passati, anche per la campagna agricola del 2010. La notizia è stata accolta con entusiasmo da tutto il mondo apistico, che guardava con timore l'avvicinarsi della scadenza della sospensione per l'utilizzo dei concianti killer, in vigore dal 19 settembre 2008. Comunicato ANSA: "Confermo ufficialmente, perché si è chiusa la commissione convocata questa mattina - ha spiegato - che i neonicotinoidi saranno sospesi anche per la prossima annata agraria". Zaia ha sottolineato che in questa annata, con i prodotti sospesi, ci sono state solo due segnalazioni di moria di api, contro decine e decine di segnalazioni delle campagne precedenti. "I neonicotinoidi - ha detto ancora Zaia - sono prodotti che si utilizzano per la concia del mais, quindi dovremo avviare questo percorso comune con l'industria chimico-farmaceutica per parlare di prodotti e di pratiche alternativi. Non possiamo rinunciare ai nostri 72 mila apicoltori e al milione e 200 mila alveari che abbiamo in Italia". Ultimo aggiornamento: 27-10-2009 00:41
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| 07-09-2009 00:00
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Di norma il piano B scatta quando l'A ha fallito, ma non sempre esiste un piano A, quando per fortuna viene in soccorso il Bee Plan, che fa riferimento all'azione di tutela della api messa in atto da Co-op, una catena di supermercati della terra di Albione. The Co-op ha proibito l'uso di pesticidi neonicotinoidi a tutti i fornitori per i prodotti freschi del loro marchio e stanziato circa 200.000 euro per la ricerca. The Bee Plan prevede anche la distribuzione e la semina di fiori selvatici nelle fattorie dei consociati, nelle quali saranno invitati gli apicoltori a posizionare le loro arnie. Questi alcuni punti dei 10 del Bee Plan. Quaranta anni fa lo sbarco sulla Luna vene apostrofato come: "un piccolo passo per l'uomo un grande passo per umanità". La luna è oggi ancora distante, ma i passi importanti si possono e si devono ancora fare Qui, per tutelare i tesori che ci circondano. Ultimo aggiornamento: 27-10-2009 00:50
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| 03-09-2009 00:00
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di Jürgen Tauz Il libro e non un libro sulla vita delle api, ricco nell'informazione e dettagliato nella descrizione del microcosmo degli imenotteri, che l'autore definisce come: "un superorganismo in grado di adattarsi all'ambiente i cui vive ed opera". Il Ronzio delle Api regala al lettore informazioni puntuali circa l'intera gamma di attività, che scandiscono la vita degli "individui", che compongono una colonia. Le magnifiche foto di Helga R. Heilmann, illustrano in modo dettagliato e intuitivo quanto descritto nelle pagine. Jürgen Tauz, professore presso l'istituto di Fisiologia comportamentale e Sociobiologia dell'Università di Würzburg, non da sfogo di sapienza, ma condivide con il lettore anni di studi e intuizioni, regalando un colorato e fruibile ritratto del mondo delle api. Pubblicato in Italia da Springer Ultimo aggiornamento: 27-10-2009 01:05
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