Honey Park
F
Dizionario dei Mieli Nomadi

Fuco, vita da...

“Nasco maschio in una cella più grande, si, ma ai margini del favo. Un uovo non fecondato è il mio inizio, di riproduzione partenogenetica si parla, e 16 cromosomi invece che 32 sono la mia eredità. Vivo circondato da milioni di vergini, che non nutrono interesse in me. Se sono fortunato fecondo la Regina e ciò mi costa la vita, questo se non vengo eliminato prima dalle api operaie, per manifesta inutilità. Tra tutti gli abitanti dell’alveare sono l’unico, che può non avere “discendenza reale”, figlio della scelta di un’operaia, che posiziona il mio uovo nella sua cella. Sono pacifista per natura, poiché sprovvisto di pungiglione. Molti credono che passi il mio tempo solo a nutrirmi, ma aiuto anche nelle faccende di casa, partecipando con la trofallasi alla creazione dei mieli. Per il movimento femminista, io sono la manifesta spiegazione dell’inferiorità del maschio, ma se non ci fossi ?! ”

 
Ape...da guidare o per farsi guidare ?!
14-11-2009 00:00

Pagina vista : 266

Guidare un’ape può essere un’esperienza divertente che più di qualcuno ha provato, ma quanto si tratta d'affidare a loro la nostra sicurezza ?? Alcuni ingegneri giapponesi di Nissan pensano che sebbene la seconda opzione non sia coinvolgente tanto quanto la prima, sarà di certo sicura. La Nissan  ha progettato un sistema di guida per veicoli (per ora installato su di un piccolo robot), che permette di evitare gli ostacoli in modo intuitivo. Questo apparato riproduce, con tecnologia nipponica, la visione poliedrica a 300° gradi delle amiche api, e permette di evitare eventuali ostacoli. Il progetto Nissan è innovativo, ma non è certo una novità trarre spunto dal mondo delle api per innovazioni in campo tecnologico. Un altro esempio viene dall Univeristà di Oxford in Inghilterra, dove un gruppo di ricercatori ,dall’analisi della danza delle api, ha prodotto un modello di classificazione delle priorità, che applicato al campo informatico, consente di migliorare l’efficienza dei server di circa il 25%. Questi esempi evidenzioano, quante idee attingiamo dalla natura, per ricordarci una volta di più, di quanto noi dovremmo portarle maggiore rispetto.

Ultimo aggiornamento: 15-11-2009 22:20

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Caravanserraglio
 
Colza aka Brassica napus
I Mieli

La Colza ha un fiore generalmente di un giallo vivo, ma esistono alcune varietà dal fiore bianco. La sua pianta è coltivata in funzione della produzione dell'omonimo olio in tutto il mondo. In Italia è abbastanza comune nella Pianura Padana, ove fiorisce in primavera. Generalmente la raccolta di questo nettare, non è salutata con inni di gioia dagli apicoltori, poiché la sua fioritura incrocia quella dell’acacia, che ne può essere “macchiata”.

Questo è un miele solitamente negletto, un brutto anatroccolo, snobbato dai più, per il suo odore, che ricorda quello del cavolo o a essere gentili un gorgonzola dolce. Il colore del miele cristallizzazo è di un bianco latte. Se al naso il miele di colza non è propriamente elegante, quanto mai sulfureo, all’assaggio riserva una fresca sorpresa, avvolgendolo in note dolci e mentolate il palato. Il miele di Colza è molto ricco di glucoso e gerneralmente critallizza nel favo in poco più di 10-15 giorni, rendendone difficle la successiva estrazione. D'altro canto per la sua fine cristallizzazione è utilizzato a volte come "seme" per la cristallizzazione guidata. Questo miele, a causa delle sue caratterische organolettiche, in rari casi trova posto in vaso sugli scafali e più spesso viene unito ad un millefiori. Il suo essere così estremo, lo rende un testimone scomodo, dell’incredibile pluralità dei mieli. Per molti una nota fuori dal coro per Madre Natura un figlio dei fiori. 

 
Se non ci fossero i fiori ?
03-11-2009 00:00

Pagina vista : 240

 

“Se le api scomparissero, al genere umano resterebbero pochi anni di vita” pseudo frase di A. Einstein, che spesso è stato chiamato in causa quale testimone, testimonial a difesa delle api, a suggello delle ragioni di apicoltori e di chi riconosce negli imenotteri un ruolo fondamentale, per il ciclo vitale di Madre Natura. Ma se scomparissero i fiori? Beh come ovvia conseguenza No Fiori, no api, no mieli, come potrebbe parafrasare il George di turno. A non soffermarsi sull’incredibile ed effimero mondo dei fiori, si perde l’occasione di apprezzare, quanto ci viene regalato dalla Primavera sino a protrarsi dell’autunno. Ogni Inverno inconsapevoli sbadati, siamo privati di colori, profumi e ronzii, che essi richiamano. Beati e protervi ci crogioliamo delle luci e dei colori che la civiltà orgogliosamente dipinge. Tele banali se confrontate a ciò che i fiori creano e mettono in scena. Quadri impressionisti, classici, dada, pop art, sturm und drang, il mondo vegetale ci regala opere d’arte, che noi studenti ci affanniamo inconsapevoli a ritrarre, senza porre attenzione all’essenza dei fiori che ha ritmi lenti, sincopati e seducenti.

 

Immagine da tratta da Artificio Lab

Ultimo aggiornamento: 16-11-2009 17:03

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Caravanserraglio
 
Risorse dal web
14-10-2009 00:00

Pagina vista : 270

Mieli 2.0 al servizio di tutti gli appassionati di nettari. All’interno del sito si trovano le descrizioni dei colori, aromi e tipi di cristallizzazioni, che caratterizzano molte delle produzioni mieliffere italiane. Il sito è "confezionato" con una grafica intuitiva, che permette un facile accesso alle informazioni.

Il materiale informativo contenuto nel sito è frutto del lavoro di Giunti Editore, progetti educativi, con il coordinamento di Unaapi. Il porgetto è stato finanziato dal Ministero delle Politiche agricole, attraverso il "Programma di iniziative di assistenza tecnica per la realizzazione produttiva nel settore apistico".

Ultimo aggiornamento: 27-10-2009 01:08

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Caravanserraglio
 
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