Dal sito di AMI Ambasciatori dei Mieli un articolo che ha la capacità di relazionare in modo semplice e conciso api, mieli ed ApiCultori. AMI è un associazione culturale che ha come obiettivo quello di sostenere e diffondere la cultura apistica, del miele e degli altri prodotti dell’alveare.
"Le api estraggono il nettare, che è l’essenza di un ambiente floreale in parte originario, in parte modificato dall’uomo: ogni miele è quindi una sorta di “ritratto gustativo” di un ambiente particolare, che ne include natura e storia e che si manifesta attraverso le differenze e le sfumature di profumi e di sapori. Il lavoro dell’uomo è presente sia nella forma più generale (le sue scelte di come insediarsi in un territorio), sia nella forma più particolare, lo stile di raccolta del miele, la scelta di valorizzare certe specifiche fioriture piuttosto che, invece, un insieme di fioriture che racchiude uno o più momenti del ciclo stagionale. Un miele può provenire da favi di api selvatiche sospesi, nelle foreste del sud dell’India, a rupi alte anche 90 metri, dove viene prelevato con rischiose arrampicate su scale di corda; può provenire dai nidi delle api negli anfratti di alte conifere del Bashkortostan, raggiunti scalando l’albero; può provenire da tronchi cavi o rotoli di corteccia appesi agli alberi di una foresta tropicale; può provenire da arnie moderne, ma collocate in ambienti diversissimi: una spiaggia tirrenica dove gli aromi saturano l’aria, una valle alpina coperta di abeti, giardini, viali, cimiteri di una città come Londra. Il miele ci parla dunque, oltre che di api, di terre e di persone: terre che possono anche cambiare di patrimonio floreale al passo con le scelte dell’uomo, persone che sono andate inventando e reinventando il mestiere di apicoltore in forme sempre nuove, ogni volta adattandolo a esigenze insieme di scambio con l’ambiente, di sopravvivenza e di filosofia di vita."
Per maggiori informazioni sulle atività dell'assocazione AMI visitare il sito http://www.ambasciatorimieli.it
L’apicoltura è una malattia ed una volta contagiati difficilmente se ne guarisce !!
Se da piccoli avete detto: "da grande farò l'apicoltore", se oggi adulti vi fermate ore a contemplare il volo di un'ape, o vi segnate sul calendario l'inizio e la fine delle fioriture, se l'assaggio dei mieli risveglia in voi ancestrali domande, in questo “manuale a fumetti che illustra le tecniche di produzione del miele: un manuale fatto da piccoli apicoltori, per piccoli apicoltori” così come recita il comunicato stampa, potrete trovare molte risposte ai vostri se.
Il “Il dono delle api” è stato redatto da Slow Food in collaborazione con CONAPI ed ha preso spunto dall’esperienza di Diego Pagani (apicoltore Conapi), che nel 2008 ha svolto un importante lavoro di formazione apistica presso apicoltori etiopi, del presidio del miele del Wenchi. Il manuale è nato, quale disciplinare di produzione per gli apicoltori in Etiopia e non solo. Diego Pagani ha curato le illustrazioni e parte dei testi insieme a Massimiliano Gotti, Tecnico Aspromiele e membro del Consiglio di Amministrazione della AAPI.
Se ora vi state chiedendo dove acquistare arnie e materiali o se sia necessario vivere immersi nel verde…to be continued !
E' successo Terra Madre nel 2008, apicoltori presenti a Torino e provenienti dalle più disparate regioni del globo, hanno avuto l'occasione di confrontarsi su tematiche inerenti ad api, mieli ed apicultura.
Terra Madre 2010 è ormai alle porte, ma rispetto alle tematiche trattate allora, quali sono oggi quelle di rilievo e che meriterebero attenzione e spazzi di discussione ??
Se non avete avuto l'occasione di essere presenti ai Laboratori della Terra 2008, la rete viene in aiuto con la possibilità di scaricare e leggere i resoconti dei laboratori.
Il primo laboratorio della terra “Prima del miele vengono le api” qui per scaricare il resoconto delle riunione. Il secondo laboratorio della terra “Tutti passi verso la qualità” qui per scaricare il resoconto della riunione.